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Valore Intrinseco - La strategia dei grandi investitori

Valore Intrinseco – La strategia dei grandi investitori

Prezzo < Valore Intrinseco = Profitto $$$

Una formula semplice che porta al risultato a cui tutti ambiscono, il profitto.

Ma cos’è il valore intrinseco?

Per noi di EssereALTOP si tratta di un argomento fondamentale per chiunque voglia investire sui vari mercati finanziari, e anche al di fuori. Tuttavia, a nostro avviso, è un argomento poco discusso che meriterebbe più attenzione.

La strategia del value investing prevede di acquistare ad un prezzo inferiore, con un determinato margine di sicurezza rispetto al valore intrinseco, per poi aspettare che il mercato converga verso il valore calcolato e chiudere l’operazione in profitto o continuare ad attendere.

Questa strategia è alla base di alcuni dei più grandi investitori, tra cui Warren Buffett, e che negli ultimi (quasi) 100 anni è quella che ha performato meglio rispetto al mercato.

Se invece di leggere preferisci ascoltare, ciò che seguirà lo troverai in questo breve video.

Valore Intrinseco – La strategia dei grandi investitori

In finanza, il valore intrinseco (detto anche valore fondamentale) fa riferimento al valore di una società, di un’azione, di una valuta o di un prodotto, determinato attraverso l’analisi fondamentale, senza alcun riferimento al suo valore di mercato. Viene normalmente calcolato sommando i redditi futuri attualizzati generati dall’attività per ottenere il valore attuale.

In sostanza è una stima della capacità di un’azienda di generare cash attualizzando questo valore al presente attraverso un tasso di sconto.

Il core della strategia del value investing si basa sul calcolare periodicamente il valore intrinseco, ovvero un range di valori intrinseci, ed acquistare nel momento in cui il prezzo di mercato è inferiore al valore ottenuto meno un margine di sicurezza.

Perché adoperare un margine di sicurezza?

Semplicemente perché non è una scienza esatta, perciò diffida da chi ti promette guadagni certi, altrimenti questa sarebbe la persona più ricca del mondo.

Quindi, fatte le opportune analisi quantitative e qualitative, il concetto del value investing è:

“Il prezzo è quello che paghi, il valore è quello che ti ritorna”

Molto spesso il mercato ha ragione, il prezzo può riflettere il valore intrinseco. Può accadere però che, in preda ad un’eccessiva euforia, o paura, possa essere troppo pessimista, o ottimista, ed allontanarsi da quello che è il valore intrinseco.

Allo stesso tempo, il valore intrinseco, varia in continuazione, motivo per il quale è meglio prendere un range di valori.

Bisogna ricordare che acquistiamo quote di società fatte di persone per le persone in un contesto macro e micro economico, pertanto possono soggiungere condizioni sociopolitiche, economiche, ecc che possono cambiare gli scenari preventivati.

Negli articoli precedenti come Investire in azioni – La guida definitiva abbiamo visto che oltre alle azioni, è possibile investire anche in altri asset class come le materie prime, l’arte, i bond, ecc.

Diversamente dalle aziende, questi non sono entità pensanti capaci di generare valore aggiunto per il mercato e generare profitti.

Quindi qual è il loro valore intrinseco?

Diciamo che il valore intrinseco di questa tipologia di asset, può essere “calcolato”, seppur non sia propriamente corretto, su quelle che sono le prospettive macroeconomiche, le stime, i giudizi, le aspettative, di domanda ed offerta futura.

Di fatto, il prezzo di un metallo, è dato dall’incontro tra domanda e offerta; se stimiamo che in futuro potrebbe esserci un aumento della domanda o una diminuzione dell’offerta, allora il prezzo aumenterà.

Per un’opera d’arte esistono altri modi per calcolarne il valore, come le quotazioni di mercato, oppure la stessa può generare incassi all’interno di un museo per tutte quelle persone disposte a pagare un biglietto per visionarla, quindi, può generare cashflow.

In sostanza, per ogni tipologia di asset di investimento, il calcolo del valore intrinseco può variare.

Un’altra differenza importante è: il valore economico è diverso dal valore contabile.

Supponiamo che domani tu decida di acquistare un’azienda privata e che tu ne voglia stimare il valore.

Il suo valore contabile è dato dalla somma di tutte le attività dell’azienda, impianti, macchinari, immobili, ecc.

Tuttavia se l’azienda in questione è un’azienda di successo, il valore contabile sarà sicuramente diverso da quello economico.

Il valore economico è dato dalla lista di clienti che l’azienda ha creato nel tempo, dal brand e la fiducia conquistata nel mercato, dal suo know-how, dal capitale umano, ecc, ed è ciò che consente alla stessa di generare profitti (o meno).

E’ sempre bene ricordare che, quando si acquistano quote di società, si acquistano pezzi di aziende fatte di persone per le persone, che generano valore aggiunto sul mercato e che creano una ricchezza superiore alla semplice somma delle parti.

Questo è succo dell’imprenditoria e che dovrebbe far capire l’importanza del valore intrinseco.

Per quanto concerne il calcolo del valore intrinseco, questo può essere ottenuto in svariati modi:

  • Multipli e indicatori, come il P/E (Price/Earning)
  • Modelli matematici e coefficienti rapportati ai benchmark
  • Flussi di cassa scontati

Reperire i dati delle aziende per calcolarne il valore intrinseco è piuttosto facile, su siti come Yahoo Finance, SimplyWallStreet, ecc. trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Per quanto potrebbe sembrare complesso in realtà non lo è.

Il valore intrinseco è una risorsa, a nostro avviso, essenziale, per tutte le persone che vogliono affacciarsi, o lo sono già, al mondo degli investimenti.

Lo stesso è stato approfondito, oltre a tantissime altre informazioni, nel nostro corso “Investi ai Saldi” che uscirà a brevissimo.