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Ricchi e Ricchezza, facciamo chiarezza!

Ricchi e Ricchezza, facciamo chiarezza!

In molti si chiedono chi siano veramente i ricchi, quanti siano e in che misura esattamente.

Prima di rispondere a queste domande bisogna comprendere effettivamente…

Come si misura la Ricchezza

Molti prendono in considerazione il reddito, molti altri il patrimonio, ma qual è la giusta unità di misura della ricchezza?

In Italia è molto comune prendere come unità di misura il semplice reddito. Per esempio, per gli italiani, generalmente, una persona benestante è una persona che guadagna relativamente bene.

In altri paesi, una persona benestante, ovvero wealthy, è una persona che possiede tanti beni sia immobiliari che mobiliari che producono ulteriori entrate.

È comunque importante avere un’idea sulla distribuzione dei redditi per poter capire al meglio com’è distribuita la ricchezza.

Per dividere le fasce in maniera corretta, per questo articolo, ho preso spunto dalle fasce di reddito per il pagamento dell’IRPEF, inoltre, ho aggiunto la fascia dai 100.000€ in su poiché un reddito a sei cifre (il six figures income) è da considerarsi il primo vero salto di livello.

Le percentuali e il numero di persone nelle specifiche fasce sono state prese dal sito del Dipartimento delle Finanze e sono da riferirsi alle dichiarazioni presentate nell’anno 2019 (anno d’imposta 2018).

  • Fino a 15.000€ – % di contribuenti: 43,89%
  • Da 15.000€ a 29.000€ – % di contribuenti: 35,26%
  • Da 29.000€ a 55.000€ – % di contribuenti: 16,21%
  • Da 55.000€ a 75.000€ – % di contribuenti: 2,22%
  • Da 75.000€ a 100.000€ – % di contribuenti: 1,20%
  • Oltre 100.000€ – % di contribuenti: 1,22%
Ricchi e Ricchezza, facciamo chiarezza!

Questa tabella ci fa capire che effettivamente quando si superano i 100.000€ si sta rientrando in una cerchia di persone ristretta e benestante.

Ma siamo sicuri sia così?

Beh, la mia risposta è NO!

Questo semplicemente perché chi ha un’azienda o un’attività può avere guadagni variabili.

Facendo un esempio pratico, se un imprenditore nel 2019 ha guadagnato 200.000€ e nel 2020 ne guadagna 20.000€ non è che è diventato improvvisamente povero. Semplicemente può essere accaduto un forte evento, come ad esempio il Covid-19, che ha portato ad una diminuzione sostanziale del fatturato.

Appurato che il reddito non è una buona unità di misura, per quanto sia pur questo a costruire la fortuna nel tempo, rimane da valutare l’efficacia del patrimonio netto.

Ricchi e Ricchezza, facciamo chiarezza!

La ricchezza è sempre stata misurata, da grandi riviste come Forbes, utilizzando il patrimonio netto personale.

Guardando la lista dei più ricchi al mondo pubblicata annualmente da Forbes, si nota appunto come questa venga stilata classificando le persone in base al loro patrimonio e non di quanto hanno guadagnato nell’anno.

Ad esempio, ad inizio 2008, il più grande investitore dei giorni nostri Warren Buffett, aveva un patrimonio netto stimato di 62 miliardi di dollari mentre a inizio 2009 era di solo 37 miliardi.

Se si guardasse solo al profitto, o alla perdita, in un determinato periodo/anno, potremmo affermare che Warren Buffett sia stato, nel 2008, uno degli uomini più poveri al mondo, con una perdita netta di 25 miliardi di dollari… ma come sappiamo tutti non è affatto così.

A mio parere il patrimonio è la fusione di reddito e gestione del denaro, questo perché per avere un patrimonio netto alto bisognerà necessariamente avere un reddito alto e saper gestire il denaro in entrata; nel caso una delle due condizioni manchi molto probabilmente non si riuscirebbe ad avere un patrimonio netto elevato.

Forse ti starai chiedendo, ma come si calcola il proprio patrimonio netto?

Ebbene, il calcolo è abbastanza semplice perché è dato dalla somma del valore di tutti gli immobili (esclusa la casa di residenza), la liquidità sui conti bancari, crediti, il patrimonio investito, le quote societarie… insomma tutto ciò che ha un valore… meno tutti i debiti a carico come il mutuo, eventuali prestiti, finanziamenti ecc.

Nel 2018, la ricchezza media pro capite, era di 161.000 euro; a fine 2019 l’Italia era il ventesimo paese con la ricchezza media più alta.

Non messi malissimo, ma si potrebbe fare di meglio.

Ma ora arriviamo al punto cruciale, chi sono i veri ricchi?

È difficile dirlo con esattezza.

Nel settore della finanza e del lusso solitamente si tende a considerare ricco chi ha un patrimonio netto superiore a 1 milione di dollari; le persone con questi patrimoni vengono anche chiamati HNWI (High Net Worth Individual).

Ovviamente anche tra gli HNWI ci sono fasce di ricchezza:

  • HNWI: Patrimonio da 1 a 5 milioni di dollari
  • Very-HNWI: Patrimonio da 5 a 30 milioni di dollari
  • Ultra-HNWI: Patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari

Secondo il Capgemini World Wealth Report nel mondo, nel 2018, ci sarebbero 18 milioni di HNWI che possiedono una ricchezza complessiva di 68,1 trilioni di dollari, quindi una ricchezza media di 3,78 milioni di dollari.

In Italia invece, nel 2018 gli HNWI erano 275,4k, ovvero poco meno dello 0,5% della popolazione italiana, per una ricchezza complessiva di 536 miliardi di dollari.

Questo ci indica che mediamente i ricchi in Italia posseggono poco meno di due milioni di dollari come patrimonio netto.

Per questi ricchi, solitamente, banche e altri istituti finanziari offrono servizi esclusivi di Wealth Management che spesso sono gestiti da team altamente professionali.

Gli HNWI però non hanno lo stesso peso ovunque.

Per esempio, nel Principato di Monaco, nel 2016, La Stampa stimava che i milionari fossero il 31,1% della popolazione, percentuale ben più alta rispetto a quella italiana.

La Russia invece conta soltanto 200,3k HNWI che corrispondono a poco più dello 0,1% della popolazione.

In America, secondo CNBC, per essere definito ricco devi avere un patrimonio netto di almeno 2,3 milioni di dollari o guadagnare almeno 100 mila dollari all’anno.

Questo fa capire esattamente che non esiste una cifra esatta con cui puoi puoi essere definito ricco, semplicemente perché ogni paese ha un diverso standard di ricchezza.

Per concludere, vorrei dare una definizione di ricco un po’ più filosofica:

“Il ricco è una persona che ha un reddito superiore alle spese, le cui spese sono uguali ai desideri.”

Articolo di: Luca Speltra